La Stanza del Gusto Mario in Neapel

di Pia-Maria Selenka (1999, estratto)


Ecco Mario, Mario Avallone, che arriva sul suo motorino; lui è napoletano e fa il cuoco. Oggi lo posso accompagnare a fare la spesa nei Quartieri Spagnoli dal migliore fruttivendolo della città. Mario conosce tutti e tutti conoscono lui. Poi andiamo dal macellaio a fianco. Mario deve comprare qualche zampa di maiale. In genere lavora per tutto e tutti, ma particolarmente richiesto per buffets a consolati, istituti di lingua, feste dell’università e matrimoni. Qui siamo all’Istituto francese a Napoli, un buffet per quaranta persone. Per una cena di matrimonio va anche con i suoi assistenti fino in Calabria con un piccolo pullman. Per la preparazione ci vogliono tre giorni ed il giorno prima della partenza c’è una grande confusione. Più di 12 persone lo aiutano a casa.
Mario è famoso per le sue cene nella cosiddetta “Stanza del Gusto”, dove vive e lavora, nel centro dei Quartieri Spagnoli, dove non arriva nessun turista, un indirizzo riservato agli addetti ai lavori. Qui, dietro un muro, c’è un giardinetto inaspettato, con alberi d’arancia, limoni, palme ed un vecchi gatto nero. Istallato fisso, in un lato del giardino, c’è il suo “laboratorio”, una grande cucina con vetrata verso il giardino...
... parliamo di lui, della sua professione e che ognuno dovrebbe insegnare qualcosa all’altro. Lui sa cucinare, questo fa piacere a tante persone. E lui vorrebbe trasmettere quello che impara anche agli altri. Sulla domanda, se quello che fa è arte e se lui si definisce artista risponde di no, ma non ha niente in contrario se altri lo definiscono tale.
Perché un’artista è anche qualcuno che porta piacere al mondo.
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